Gli atleti dopati nella storia

 

1.  DIEGO ARMANDO MARADONA

Il più grande calciatore di tutti i tempi, è stato squalificato due volte per doping.

Diego Maradona

La prima volta nel 1991, quando fu trovato positivo alla cocaina: fu squalificato per due anni e l’episodio segnò la fine della sua carriera al Napoli.

La seconda volta durante i mondiali di calcio del 1994, ai quali Maradona era arrivato dopo molte traversie fisiche e tecniche: giocò bene la prima partita, segnando anche un gol, ma fu trovato positivo all’efedrina, una sostanza stimolante, prima della fine del girone di qualificazione.


2. KNUD ENEMARK JENSEN


Il ciclista danese Knud Enemark che cade 
durante una competizione sportiva

Nel 1960, a Roma Il ciclista danese Knud Enemark Jensen cade durante la 100 chilometri a squadre ed entra in coma. All’inizio si pensa a un malore dovuto al caldo, ma poi arrivano gli esiti dell’autopsia.

A Enemark vengono trovati diversi tipi di anfetamine in corpo. A seguito di questa tragedia, nel 1967, il Comitato olimpico prende una decisione: istituire una commissione medica per iniziare i controlli antidoping.

La prima squalifica olimpica per doping arriva nel 1968 a Città del Messico. 


3. LANCE ARMSTRONG

Professionista dal 1992 al 2011, aveva conquistato per sette volte consecutive il Tour de France (record nella storia della corsa francese) dal 1999 al 2005, ma queste vittorie sono state revocate dall’UCI e dal CIO tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013 in seguito a un’inchiesta condotta dall’United States Anti-Doping Agency (USADA).

Lance Armstrong alla fine del Tour de France



4. KAMILA VALIEVA

Kamila Valieva è nata il 26 aprile 2006 a Kazan' in una famiglia di etnia tatara del Volga. Ha iniziato a pattinare nel 2009, all'età di tre anni e mezzo. Nel 2012 si è trasferita con la sua famiglia a Mosca. A partire dall'estate del 2018 è allenata da Ėteri Tutberidze, ex pattinatrice.

Kamila Valieva durante un'esibizione

Nel febbraio 2022 è risultata positiva a un test anti-doping,  cui risultati hanno tardato ad arrivare a causa dei rallentamenti dovuti alla pandemia. Il test in questione risulta positivo alla trimetazidina, un farmaco antischemico considerato sostanza dopante e, pertanto,è bannata dentro e fuori dalle competizioni.  15 febbraio, il New York Times riporta che nel test di Valieva sono state trovate tracce di altre due sostanze non considerate dopanti ma che, come la trimetazidina, permettono di migliorare le prestazioni dell'atleta.

E’ ancora sotto osservazione, ma è stata inserita lo stesso nelle Olimpiadi 2022 perchè si dice sia stata dopata inconsapevolmente.
















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